Giustizia: Malan (FDI), da Gratteri demagogia su tossicodipendenti detenuti

ROMA, 18 AGO – “È davvero desolante vedere ilprocuratore Nicola Gratteri fare demagogia a propositodell’ottima legge sui detenuti tossicodipendenti, per di piùmostrando totale disprezzo per il meritorio lavoro che svolgonole strutture terapeutiche residenziali di recupero. Stupisce,poi, che addirittura definisca questa misura un indulto, che ècosa completamente diversa. Infatti, la legge, firmata daiministri Nordio e Schillaci, approvata dalla maggioranza dicentrodestra, ma anche da senatori e deputati dell’opposizioneche l’hanno letta e capita, non cancella la pena ma dà lapossibilità di scontarla nelle strutture, se il parere delmagistrato è positivo, e il detenuto torna comunque in carcerese interrompe il programma di recupero o non collabora ad esso,se torna ad assumere stupefacenti, se commette reati, se violale regole della struttura o se commette nuovi reati. Con questanorma, il detenuto che ha commesso reati connessi alla suacondizione di tossicodipendenza e condannato a pene nonsuperiori a otto anni, anziché contribuire al sovraffollamentodelle carceri e tornare a delinquere a fine detenzione, facendoaltre vittime, ha la possibilità di uscire dalla dipendenza,cosa che quasi mai avviene in carcere. Un magistrato dovrebbericordare che le pene devono tendere alla rieducazione delcondannato, almeno secondo la Costituzione che afferma didifendere, e non dovrebbe usare il suo prestigioso ruolo percreare confusione nell’opinione pubblica su una materiaserissima e delicata come questa.”Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratellid’Italia, Lucio Malan.

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