DDL Zan, Malan (FI): interrogazione a Draghi su nota Vaticano

Ieri, subito dopo le parole del presidente Mario Draghi al Senato a proposito della nota della Segreteria di Stato della Santa Sede, ho presentato una interrogazione allo stesso presidente del consiglio per sapere quale seguito intenda dare al passo del Vaticano, e in particolare se intenda procedere alla convocazione della commissione paritetica prevista dal concordato del 1984. Benissimo la perorazione della laicità dello Stato. Io, che come Valdese discendo da molte generazioni di vittime di discriminazioni persecuzioni e massacri per non accettare la religione di Stato, non posso che essere d’accordo. Ma il Vaticano ha posto formalmente una questione di libertà, ai sensi di una norma prevista dall’articolo 7 della Costituzione. Anche le altre confessioni religiose hanno un diritto molto simile e potrebbero avvalersene per le identiche ragioni. Una risposta è urgente perché influenza l’iter del ddl Zan, sulla cui calendarizzazione in Aula si decide il 6 luglio. Poco importa che incomprensibilmente il Senato non abbia pubblicato la mia interrogazione, così come come quella di un altro Senatore. L’urgenza è oggettiva.

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