EcoNews: Lucio Malan parla dei provvedimenti del Governo in materia di immigrazione

Malan: “Asilo non sia scorciatoia”

“Occorreva prendere delle misure che tengano conto della realtà attuale. Non possiamo pensare che la situazione delle richieste d’asilo sia la stessa di quando fu scritta la Costituzione. Oggi arrivano milioni di persone, e l’asilo può essere una scorciatoia per chi vuole arrivare in Italia senza averne titoli. Il Governo Prodi allargò in modo poco chiaro le maglie.

I ricongiungimenti familiari non sono calcolati nelle quote, ma vengono in Italia e finiscono per pesare sul Contribuente. E’ capitato che alcune persone hanno fatto venire in Italia più di una moglie, magari a distanza di un anno, perché non c’era lo strumento d’archivio ed entrambe le richieste venivano accettate. Quando si dice che gli immigrati sono molti più di quanto dicano i numeri, il convincimento deriva proprio dai meccanismo del ricongiungimento familiare.

Sto studiando un progetto di legge che sia una sorta di ‘immigrazione a punti’, dove resta la possibilità della chiamata diretta, ma per altri tipi di chiamata bisogna tener conto se una persona ha o meno carichi familiari perché questo può pesare sui Contribuenti – oltre a ridurre i posti di lavoro per gli Italiani. Molti datori di lavoro preferiscono assumere in nero perché non pagano contributi e non pagano imposte. Si viene, così, a creare una sorta di concorrenza sleale e, dunque, è necessario favorire l’emersione dal nero. Tuttavia, se accogliessimo tutti quelli che migrerebbero volentieri in Italia, avremmo decine di milioni di immigrati nel nostro Paese.

Quanto alle posizioni assunte dalla Chiesa, credo che siano da ascoltare con attenzione i richiami a ricordare che gli immigrati sono persone, e dunque non possiamo pensare solo ad aspetti di ordine pubblico o economico. Quando la Chiesa dà’ giudizi strettamente politici, mi permetto politicamente di dissentire. Io non sono cattolico ma, se anche lo fossi, mi permetterei di dissentire lo stesso”.

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