FASCISMO E COMUNISMO. MALAN (PdL): FINI MOLTO PIÙ AVANTI DEI LEADER PD

“Le coraggiose parole di Fini degli scorsi giorni hanno dimostrato che il distacco dall’esperienza del fascismo – peraltro finito prima della nascita del presidente della Camera – è totale, definitivo ed esplicito. Certi attacchi di Veltroni, invece, ci ricordano che il passato comunista di tanti dirigenti del PD non è ancora stato elaborato in modo chiaro e cosciente, nonostante la buona volontà talora mostrata da tanti di loro, incluso il Segretario nazionale.

Non si possono liquidare decenni di appartenenza al PCI, incluso i periodi in cui questo era in piena sintonia con l’imperialismo sovietico, raccontando di non essere mai stati comunisti. Chi continua a polemizza sulle parole di La Russa e Alemanno dovrebbe ricordare che i totalitarismi non sono tutti finiti nel 1945 e che, se è giusto chiedere parole chiare sul fascismo morto da più di sessant’anni, lo stesso si dovrebbe fare sul comunismo o almeno sulle contiguità con i peggiori regimi comunisti di venti o trenta anni fa. Non ne abbiamo bisogno noi che sul comunismo abbiamo avuto sempre le idee chiare, ma per i partiti dove i post comunisti militano sarebbe un gran bene, nell’interesse della democrazia italiana”.

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