GIACHINO E MALAN (FI): GOVERNO TAGLIA FUORI TORINO

Aeroporto declassato e Renzi frena il TAV. Il Governo ce l’ha con Torino?

Mino Giachino, Responsabile nazionale trasporti Forza Italia, e il senatore Lucio Malan hanno dichiarato:

“La scorsa estate ci voleva portare via la Authority dei Trasporti; non ce l’ha fatta ma, con una norma, ne ha rallentato i tempi lavorativi, e il bando di concorso delle assunzioni dall’esterno è ancora fermo in attesa di chissà che cosa. L’aeroporto è stato declassato, e non è tra gli undici considerati strategici a livello nazionale. Alitalia ha così molto ridotto i suoi collegamenti, e i disagi per i piemontesi che viaggiano per lavoro o per le vacanze sono forti. Ma il danno più grave è il ritardo nella approvazione del progetto definitivo del TAV, che l’attivissimo senatore Stefano Esposito – l’unico PD che si interessa del TAV – addebita alla burocrazia romana e, in particolare, al Ministero dell’Ambiente.

In realtà, la burocrazia non è insensibile alle dichiarazioni politiche e le “interpreta” anche con le lungaggini. L’infelice affermazione del premier Renzi quando disse la che TAV ora dobbiamo farla perché lo vuole l’Europa ma, a suo tempo, forse avrebbe deciso diversamente, è certamente un invito alle strutture ministeriali alla grande prudenza, cioè alla lentezza. Una lentezza che il Piemonte e l’Italia pagano e pagheranno pesantemente in termini di occupazione, di competitività e di emarginazione logistica e commerciale.

Nel frattempo, nell’Europa concreta, quella dei grandi collegamenti turistici e commerciali, accade che il primo treno merci Cina-Russia-Spagna batte di 12 giorni in velocità la nave dalla Cina a Genova, e questo treno raggiunge la penisola iberica non attraverso la Pianura Padana, ma rimanendo a nord delle Alpi dove, di sicuro, non premono per mollare a noi questa opportunità.

Una pessima notizia per l’Italia, che non solo rischia di non guadagnare traffico, ma addirittura di perderne. Il Piemonte, che col tunnel ferroviario del Frejus conquistò quote del trasporto commerciale tra l’Inghilterra e l’India che prima circumnavigava l’Africa, ora, grazie alla burocrazia di Roma e all’indecisionista di Firenze, sta andando incontro all’esclusione dai traffici commerciali come se le Alpi fossero tornate invalicabili.

Niente treno competitivo e aeroporto declassato fanno scappare anche le aziende sane, mentre se ne potrebbero attirare dall’estero. È urgente che il Piemonte dica un chiaro ‘NO’ a chi vuole privarlo del futuro”.

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