Il Mondo: “Berlusconi/Malan: Sinistra confonde giudice con plotone esecuzione”

Senatore PdL: Legge Severino? Ampi profili di incostituzionalità

Lucio Malan, PdL, membro della Giunta per le elezioni del Senato risponde a Radio 24 sui dubbi espressi dal Partito riguardo all’applicabilità della legge Severino sul caso Berlusconi. “Ci sono dei margini, bisogna discutere il contenuto di questa legge in rapporto al caso di Silvio Berlusconi. Le leggi si applicano, ma si applicano dove e come il complesso delle leggi e delle norme dice che si applichino”.

Rimandare la legge Severino alla Consulta? “E’ certamente una delle cose da accertare. Ci sono degli ampi profili di incostituzionalità che vanno valutati; abbiamo visto un’intervista di un membro del Consiglio Superiore della Magistratura. Il fatto è che, per la Costituzione, mira alla riabilitazione del reo ma, una volta terminata la pena, il reo è ancora diverso dagli altri cittadini e questa è una cosa incompatibile con il complesso di una serie di norme costituzionali. A Sinistra c’è una certa confusione tra il ruolo di giudice e quello del plotone di esecuzione: sono due carriere diverse…

Voto segreto? “E’ da valutare, ma bisogna vedere cosa succede in Giunta. Tendo a sperare che un organismo giurisdizionale prima analizzi le norme e poi prenda una decisione. Prendo atto con soddisfazione che la maggior parte di quelli del PD che hanno annunciato come voterà il PD non fanno parte della Giunta. Spero che i singoli membri della Giunta siano membri di coscienza, che votano non in base al colore della maglia ma alle valutazioni che emergono. Perché il decreto Severino non è l’unica norma che esista: c’è la Costituzione, ci sono altre leggi – per cui la legge Severino va considerata alla luce delle altre norme e non un colpo alla nuca sparato in un gulag siberiano. Se il PD voterà contro, “si assumerà la responsabilità sotto ogni punto di vista di questa dichiarazione. C’è un organismo giurisdizionale che ha la sentenza scritta prima di sentire le ragioni, prima di esaminare gli argomenti, secondo le conseguenze politiche di questo atteggiamento – non tanto del responso, quanto di quest’atteggiamento”.

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