La legge anti-omofobia che lede la libertà religiosa, di coscienza e di espressione

insenato

omofobia109/10/2014. Il Ministro garantisca i diritti delle “Sentinelle in Piedi” (seconda interrogazione al Ministro degli Affari Interni)

04/06/2014. LecceSette: “Sentinelle in piedi, la polemica arriva in Parlamento. Interrogazione di Malan sui fatti di Lecce” – Il senatore di Forza Italia Lucio Malan: “A Lecce decine di attivisti hanno dileggiato i manifestanti. Cosa si intende fare?”

03/06/2014. Il ministro garantisca i diritti delle “Sentinelle in Piedi” (Interrogazione al Ministro degli Affari Interni)

09/01/2014. Ddl omofobia: 390 emendamenti, 215 sono di Lucio Malan

Mercoledì 8 gennaio è iniziato in commissione Giustizia del Senato l’esame degli emendamenti al disegno di legge sull’omofobia già approvato dalla Camera. In tutto ne sono stati presentati 390. Di questi, 218 sono di Forza Italia, dei quali 215 di Lucio Malan. Carlo Giovanardi e gli altri senatori del Nuovo Centro Destra ne hanno presentati 115, la Lega 35, il PD 10, M5S 7, Sel 2; uno ciascuno Gal, Psi e SC. Nei dieci minuti a disposizione per illustrare i suoi 123 emendamenti all’articolo 1, il senatore Malan ha dichiarato che non ce n’è neanche uno di troppo, poiché il testo in esame è gravemente lesivo della libertà di opinione e della libertà religiosa, discriminatorio nei confronti di altre categorie assai maggiormente vittime di aggressioni e soprusi e non giustificato da alcun dato statistico. Particolarmente pericolosa una norma del genere, alla luce delle “Linee guida per una informazione rispettosa della persone LGBT” pubblicate dal Governo, in cui si manifesta un approccio unilaterale alla questione, bollando come discriminatorie un gran numero di espressioni unicamente sulla base di scelte ideologiche estreme. Con la legge sull’omofobia, oltre al biasimo del Dipartimento Pari Opportunità di Palazzo Chigi, ci si potrà prendere anche una bella condanna al carcere – ad esempio per aver usato la parola “saffico” anziché “lesbico”, o per aver parlato di “famiglie gay” e “famiglie tradizionali” ecc.

DDL Omofobia in esame – testo a fronte

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manifestazione111/01/2014. Manifestazione in difesa della famiglia

05/08/2013. Piazza Montecitorio: la ‘prima’ della ‘Manif Pour Tous’ Italiana

Manifestazione contro la proposta di legge “anti-omofobia”, che limita gravemente la libertà religiosa.

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20/07/2013. Appello contro la legge anti-omofobia: va contro la libertà religiosa

È in corso una raccolta di firme contro il disegno di legge contro l’omofobia.

petizione

La Commissione Giustizia della Camera dei Deputati di Roma ha messo a punto un testo-base di proposta di legge sulla “omofobia” dove – tra l’altro – si punisce “con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa chi propaganda idee fondate sulla superiorità di un orientamento sessuale o di una identità di genere… ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere”.

La legge, inoltre, vieta “ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi di orientamento sessuale o di identità di genere. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei anni”.

manifestazione4Dire che un cristiano dovrebbe sposarsi con una persona di sesso opposto e che chi lo fa con una dello stesso sesso compie un peccato sembra proprio indicare “la superiorità di un certo orientamento sessuale”: se passa il testo così com’è, questo porterà alla condanna al carcere.

Stessa sorte per chi legga pubblicamente i diversi brani della Bibbia che condannano l’omosessualità, o il canto XV della Divina Commedia, per una scuola che rifiuti di assumere come insegnante un omosessuale o un transessuale, o per una Chiesa che non consenta di diventare ministri di culto a omosessuali e transessuali. Sono aspetti di follia che non vanno solo attenuati, come forse saranno nel cammino in Parlamento, ma del tutto cancellati.
Di questo disegno di legge si parla pochissimo. L’appello lanciato dal sito cattolico “La nuova Bussola Quotidiana” è un modo per tutti i cittadini di farsi sentire.

interviste

24/01/2016. Lo Spiffero: “Pensiero sdraiato, Sentinelle in piedi” – Davvero sbagliate e ingenerose le critiche rivolte da Quaglieni. “La violenza è in chi ci contesta e abbiamo fermato un disegno di legge che era sostenuto da tutti i poteri forti del Paese”. Repliche del sociologo Introvigne e del senatore Malan

dolce16/03/2015. IntelligoNews: “#boycottDolceGabbana, Malan (FI): D&G coraggiosi, al contrario di chi sull’omofobia dell’ISIS ha taciuto”

 
 
 
 
 
 

25/01/2014. Intervista al senatore Malan

19/01/2014. Notizie Evangeliche: Omofobia, pericolose incertezze e necessari chiarimenti

naturaumanaIl disegno di legge contro l’omofobia, attualmente in discussione al Senato, rischia di avere un effetto contraddittorio: mentre vuole proteggere una categoria di persone contrassegnate dall’orientamento omosessuale o transessuale, corre il rischio di ledere il diritto di tutti di esprimere liberamente convinzioni che contrastano con una visione “politicamente corretta” della sessualità. […] Questa è la premessa che ha fatto da sfondo alla tavola rotonda organizzata dall’Alleanza evangelica italiana (AEI) a Roma il 16 gennaio.

L’AEI aveva già espresso queste preoccupazioni in un documento del 21/7/2013 e ha colto l’occasione del passaggio in Senato del ddl per animare un dibattito pubblico cui hanno partecipato Irene Tinagli (Scelta Civica), Lucio Malan (Forza Italia), Mario Staderini (Radicali Italiani) e Giacomo Ciccone (presidente AEI). […] Malan ha criticato l’attuale ddl perché, pur volendo colpire la discriminazione, non la definisce in modo chiaro e apre, quindi, alla possibilità di un’interpretazione discrezionale nella quale cadano anche opinioni che sono contrarie all’ideologia gender.

Articolo integrale

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30/09/2015. MALAN (FI), NIENTE PRETESTI PER DDL SCALFAROTTO

“È straordinario vedere rappresentati di prestigiose istituzioni, insieme a meno prestigiose associazioni – che il Governo, però, vuole fare diventare formatori nella scuola – difendere ed elevare a eroica vittima uno studente che ha pubblicato su internet una foto esplicita di rapporto sessuale. Siamo arrivati al punto che un reato – la diffusione di materiale pornografico con minori protagonisti – anziché essere esecrato, diviene pretesto per promuovere il ddl Scalfarotto che vuole impedire la libertà religiosa, la libertà di espressione, e il diritto/dovere costituzionale dei genitori a educare i figli secondo i propri principi. A quanto pare, per costoro non dare la piena approvazione alla pubblicazione di fotografie pornografiche di minori è omofobia e, secondo il loro ddl, va punito con il carcere.

La mia ferma opposizione al ddl Scalfarotto, già bocciato alla Camera da Forza Italia, viene rafforzata da questa ondata di isterismo”.

16/01/2014. OMOFOBIA. MALAN (FI): DA PD DERIVA ESTREMISTA CONTRO LIBERTÀ E PER NOZZE GAY

“Il PD è in preda a una deriva estremista e, attraverso la senatrice Rosaria Capacchione, relatrice del ddl omofobia, ha dato il proprio assenso al matrimonio per coppie dello stesso sesso – con relative adozioni, all’incarcerazione per chiunque non si allinei all’ideologia gender per cui non esistono distinzioni di sesso, e dopo il carcere l’obbligo di lavorare gratis per associazioni ‘LGBT’. Oggi, infatti, la senatrice Capacchione – che, nelle elezioni dello scorso febbraio, è stata capolista del PD in Campania – ha dato il proprio parere sui 390 emendamenti presentati. I timori, espressi da me e da altri, sui pericoli per la libertà d’opinione, per la libertà religiosa e per la libertà di educazione dei figli si sono dimostrati più che fondati, poiché gli emendamenti su cui è stato espresso parere favorevole peggiorano di parecchio il già pessimo testo approvato alla Camera. Non lascerò nulla di intentato per fermare questo obbrobrio, che va di pari passo con le famigerate ‘Linee Guida per un’informazione rispettosa delle persone LGBT’ pubblicate dal Governo. Chi, nell’ambito della Maggioranza, non vuole avallare questa deriva estremista deve trarre le conseguenze al più presto e togliere l’appoggio a questo Esecutivo che, non contento dei gravi danni che provoca all’economia italiana, ha deciso di attaccare a testa bassa la famiglia”.

03/12/2013. OMOFOBIA. MALAN (FI), TESTO CONTRO FAMIGLIA E LIBERTÀ RELIGIOSA

Il senatore Lucio Malan (Forza Italia), intervenuto oggi in Commissione Giustizia nella discussione del disegno di legge sull’omofobia, ha dichiarato “Ho espresso forte contrarietà al testo approvato dalla Camera – pericoloso per la libertà religiosa e di educazione, come si è già dimostrato nei Paesi che hanno approvato leggi simili. Non voglio che diventi reato citare determinati passi della Bibbia o sostenere che è preferibile che un bambino abbia un papà e una mamma. Ritengo peraltro inaccettabile che in molte scuole pubbliche, con il pretesto della non discriminazione, sia già in corso una sorta di indottrinamento pro gay che riproduce al contrario i pregiudizi di una volta: un tempo, ai maschietti si proibiva di giocare con le bambole; oggi, se uno lo fa, viene subito etichettato e lodato come gay o come ‘Bambino arcobaleno’. Bisogna certamente contrastare fenomeni violenti o intimidatori – peraltro rarissimi – nei confronti di chi ha comportamento omosessuale, ma senza emarginare e colpevolizzare chi pensa che la famiglia sia quella indicata dalla Costituzione”.

19/09/2013. OMOFOBIA. MALAN (PdL), PD VUOLE LEGGE CONTRO FAMIGLIA E LIBERTÀ RELIGIOSA

“Pur di approvare una legge contro la famiglia e contro la libertà religiosa, il PD ritorna all’alleanza con il movimento di Beppe Grillo, che non manca di ringraziare con i consueti insulti. Con il testo che questi due Partiti stanno portando avanti, sarà reato dire che per un bambino è meglio avere un padre e una madre, o esprimere l’opinione che determinati comportamenti sessuali sono peccato. I deputati del Popolo della Libertà fanno molto bene a opporsi e hanno tutta la mia solidarietà”.

18/09/2013. OMOFOBIA. MALAN (PdL), TESTO CONTRO FAMIGLIA E LIBERTÀ RELIGIOSA

“Le dimissioni del relatore Antonio Leone, che pure si era spinto molto in là nel cercare un’intesa, dimostrano che la mediazione non è possibile. Se – come fa il testo attuale – con il pretesto del contrasto alla discriminazione e alla violenza si vuole impedire la difesa della famiglia come definita dalla Costituzione, se si vuole proibire a dei credenti di dire che certi comportamenti sono peccati, non ci possono essere mediazioni con un movimento come il nostro che ha la libertà nel nome e nel cuore”.

12/08/2013. OMOFOBIA. MALAN (PdL), NO A LEGGE SBAGLIATA, NO A STRUMENTALIZZAZIONI

“Il suicidio del 14enne di Roma non può che suscitare pietà per lui e per i genitori. Ma non è accettabile strumentalizzare questa tragedia per alzare il volume degli slogan a favore della proposta di legge detta ‘anti-omofobia’ in discussione alla Camera. Una legge che punisce con il carcere chi sostiene che un bambino ha bisogno di un padre e una madre, o un insegnante che presenti solo esempi di famiglie tradizionali, o chiunque sostenesse la morale sessuale che quasi tutte le religioni hanno sempre professato non può essere giustificata col falso pretesto di evitare i suicidi – come se una legge fosse in grado di farlo – posto che le molestie anche verbali e l’istigazione al suicidio sono già punite. Vi sono suicidi di adolescenti per cattivi risultati scolastici, per problemi col proprio aspetto fisico, per delusioni d’amore. Faremo una legge che proibisce di dire che è meglio avere buoni risultati, che vieti ogni apprezzamento sulla bellezza o impedisca di innamorarsi? È significativo che i sostenitori del pessimo testo in discussione alla Camera non abbiano mai risposto a queste obiezioni nel merito, limitandosi a dire che sono infondate ma senza spiegare perché la legge non si applicherebbe nei casi indicati”.

22/07/2013. OMOFOBIA, MALAN (PdL): POLITICALLY CORRECT COME RELIGIONE DI STATO

“A quanto pare, una legge che, con il pretesto dell’omofobia, limita gravemente la libertà di istruzione e di educazione è una priorità per autorevoli esponenti del PD e SC. Il testo in discussione alla Camera, infatti, oltre a introdurre l’aggravante per reati motivati dall’orientamento sessuale – cosa discutibile ma accettabile – punisce con la reclusione chiunque affermi che un certo orientamento sessuale è preferibile ad altri. Addirittura si spinge a punire la mera appartenenza a qualsiasi organizzazione che affermi la peccaminosità dei rapporti sessuali con persone dello stesso sesso.

Una legge meno aggressiva di questa ha già portato in Inghilterra all’arresto di diversi attivisti cristiani, anche se hanno sempre sottolineato il rispetto per le persone accanto alla condanna della pratica. Sarebbe un ironico modo di commemorare i 1700 anni dell’Editto di Costantino quello di approvare una legge che mandi in carcere dei cristiani in quanto tali.

Sono i risultati della sudditanza culturale di troppi ai velleitari editti di quel politically correct che qualcuno vuole instaurare come religione di Stato. E’ davvero stupefacente, in particolare, la presa di posizione del ministro Franceschini, il cui programma di Governo non includeva certo aberrazioni di questo genere. Sarebbe assai meglio accogliere l’appello al buon senso fatto da Carfagna, Gelmini, Lupi e Sacconi”.

15/07/2013. GAY, MALAN (PDL): LEGGE ANTIOMOFOBIA LESIVA LIBERTÀ RELIGIOSA

“La legge cosiddetta antiomofobia in discussione alla Camera, così come è scritta, è pericolosa e tende a impedire di esprimere qualunque opinione sulla morale familiare e sessuale. Una legge simile in Inghilterra ha già portato a diversi arresti di predicatori solo per aver esortato ad astenersi da adulterio e omosessualità, senza alcun incitamento all’odio. Il testo base della Camera comporterebbe addirittura la reclusione per i membri di una Chiesa che affermi che la famiglia tradizionale è preferibile alle coppie gay. La giusta condanna per le violenze nei confronti di omosessuali non può essere usata come pretesto per leggi che limitano in modo pesante la libertà religiosa”.

12/07/2013. GAY. MALAN (PDL), SOLIDARIETÀ A VITTIME AGGRESSIONE, MA LEGGE È ALTRA COSA

In Inghilterra, a causa di una “legge antiomofobia”, un predicatore è stato arrestato per aver esortato a non peccare

“L’aggressione avvenuta a Torino a partecipanti a una festa gay è un fatto da condannare con fermezza e i colpevoli vanno puniti con severità applicando la legge che, già oggi, punisce ogni aggressione violenta. Ed è anche doverosa la solidarietà con le vittime. Ove si ritenesse che episodi di questo genere siano una emergenza di carattere generale, si potrebbe introdurre l’aggravante specifica. Ma la cosiddetta legge sull’omofobia è un’altra cosa. Il testo attualmente in commissione è troppo ampio e generico e si presta a estensioni arbitrarie – ad esempio a danno di chi sia contrario al matrimonio gay o a chi, per motivi religiosi, ritenga l’omosessualità un peccato. Proprio una settimana fa in Inghilterra, dove c’è una legge simile, un predicatore americano – tal Tony Miano – è stato arrestato per aver letto e commentato, senza in nessun modo incitare all’odio o alla discriminazione, un brano della lettera dell’apostolo Paolo ai Tessalonicesi che condanna ogni tipo di ‘immoralità sessuale’. L’episodio è testimoniato da un video pubblicato da Huffington Post del Regno Unito“.

27/07/2013. GAY, MALAN (PdL): VICE MINISTRO GUERRA TRAVISA CORTE USA

“Le parole del vice ministro Sen. Maria Cecilia Guerra travisano totalmente il contenuto reale della sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti. Come molti organi di informazione, la vice ministro sembra aver inteso che la Corte ha stabilito il diritto al matrimonio per le coppie omosessuali. Non è così: nulla cambierà nei 37 Stati dove le coppie dello stesso sesso non possono sposarsi, così come nei 19 di questi dove non sono neppure riconosciuti diritti inferiori al matrimonio. Le loro leggi restano pienamente in vigore. La Corte – peraltro con la minima maggioranza e con procedura giudicata scorretta da uno dei nove giudici – ha solo stabilito che le leggi federali non possono disconoscere i matrimoni riconosciuti dalle rispettive leggi statali, siano essi eterosessuali o omosessuali. Un po’ il contrario di quanto alcuni vogliono fare in Italia, usando norme europee per invalidare le leggi nazionali.

Sulla questione California, poi, la Corte ha eccepito sulle procedure con le quali era stato appellata una sentenza che, a sua volta, annullava il referendum statale che aveva cancellato il matrimonio gay. Nessuna presa di posizione sul merito della questione.

Spiace anche che il vice ministro Guerra, dalla sua autorevole posizione istituzionale, tiri in ballo l’omofobia che non c’entra; a meno che non voglia dare dell’omofobo a chiunque sia contrario al matrimonio gay – come la maggioranza dei californiani, come 37 altri Stati degli Stati Uniti e, ritengo, come la maggioranza degli Italiani, una volta informati sui costi di una tale innovazione”.

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