Malan e Stracquadanio: “Prodi condivide le parole di Mastella?”

I senatori Lucio Malan e Giorgio Stracquadanio hanno presentato una interpellanza al Presidente del Consiglio Romano Prodi chiedendo “se condivide quanto nella mattina di ieri 16 gennaio ha detto il ministro Mastella durante il suo intervento alla Camera” e “quali iniziative intende intraprendere per porre rimedio alla gravissima situazione della Giustizia, così come descritta dal ministro al quale, come Presidente del Consiglio, ha confermato la fiducia”.

In particolare, i due senatori chiedono se il Capo del Governo condivida alcune definizioni fatte dal Ministro dimissionario sull’azione giudiziaria nei confronti del suo Partito e della sua consorte, come “un tiro al bersaglio, un’ostinata caccia all’uomo, un’autentica persecuzione umana in cui sono state utilizzate centrali di ascolto con corsie privilegiate”, “scorribande corsare, con l’intento dichiarato di creare panico e terrore”, “scientifica trappola tesa, mediaticamente prima e giudiziariamente dopo, in modo vile e ignobile”, culminata con la “presa in ostaggio” della signora Mastella.

I senatori Lucio Malan e Giorgio Stracquadanio hanno successivamente dichiarato:

“L’intervento di Mastella è stato davvero di alto profilo e ha contenuto anche punti programmatici che noi condividiamo, come la richiesta di recuperare ‘la responsabilità perlomeno civile dei magistrati’, alcuni dei quali ‘fanno del pregiudizio, soprattutto contro la Politica e i politici, la ragione di vita della loro attività’, per limitare un ‘potere d’interdizione, di vita e di morte e di delegittimazione che appare senza confini’. Supponiamo che Prodi sia d’accordo anche lui, visto che ha chiesto a Mastella di restare al suo posto”.

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