Interrogazioni e interpellanze ignorate: l’atteggiamento del Governo verso il Parlamento è di totale disprezzo

Il Governo, impegnato ad accrescere il proprio potere, non risponde a domande su atti che ledono gravemente gli interessi degli Italiani

Intervento in Aula per sollecitare le risposte da parte dell’Esecutivo alle interrogazioni e alle interpellanze dei senatori

Signora Presidente, desidero sollecitare la risposta ad alcune interpellanze e interrogazioni.

In primo luogo, all’interpellanza 2-00252, a prima firma del senatore Amidei, che è firmata da 53 senatori con la firma che io ho apposto oggi. È quella che chiede in generale al Governo che cosa intende fare del sindacato ispettivo visto che le risposte sono sempre più rare – tra l’altro, in un’atmosfera in cui il Parlamento conta sempre di meno, e l’atteggiamento stesso del Governo in Aula – anche nel linguaggio del corpo – è di totale disprezzo.

In secondo luogo, voglio sollecitare l’interrogazione 3-02216 del 23 settembre, firmata da me e dal senatore Gasparri, che chiede urgentemente al Governo spiegazioni su un regalo di 1,5 miliardi che viene fatto a una società, la A4, dandole una concessione che poi questa si rivende prontamente a una società straniera. Quindi, un regalo allo stato puro: 1,5 miliardi del contribuente dato a questa società. Siccome siamo ancora in tempo per fermarlo, forse il Governo, insieme alle tante altre cose interessanti che deve fare, potrebbe occuparsi di non regalare 1,5 miliardi a una società privata che poi se lo rivende: sarebbe una cosa di cui dovrebbe rendere conto.

Sollecito ancora l’interrogazione 3-01418 presentata – e già due volte sollecitata – il 13 novembre del 2014, che chiede al Governo di spiegare come mai, il 25 giugno dell’anno scorso, al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite l’Italia ha votato contro una mozione per la protezione della famiglia. Non c’era scritto nulla di strano, nulla di irrispettoso. Si tratta, peraltro, di una mozione che poi è passata; la maggioranza del Consiglio dei diritti umani l’ha approvata e l’Italia ha votato contro la famiglia.

Infine, sollecito anch’io la risposta all’interpellanza 2-00299 del 5 agosto a prima firma del senatore Giovanardi – firmata, oltre che da me, anche dai senatori Gasparri e Formigoni. In essa si chiede al Governo di dare una risposta sulla ragione per la quale un’associazione intitolata a un signore che, nella sua unica seppur ponderosa opera, ha esaltato dalla prima all’ultima pagina la pedofilia, la pederastia; ha spiegato come dovere dell’educatore, di chiunque abbia a che fare con un bambino, sia introdurlo al sesso al più presto possibile (parla di “freccia di erotismo lanciata verso il feto”); ebbene, un’associazione intitolata a questo individuo, che non si è distinto per altro se non per questo – oltre che per la messa in pratica pubblica di alcune (non questa) delle perversioni che proponeva – sia usata dal Governo come consulente privilegiato in un documento che auspica che questa e altre associazioni siano accreditate presso il Ministero dell’istruzione per la formazione di docenti, genitori e studenti. Anche su questo non sarebbe male che il Governo rispondesse.

Il Governo, però, è impegnato su altre cose: ad accrescere il proprio potere, a sollecitare l’approvazione del matrimonio gay e l’incentivazione dell’utero in affitto… ma, se anche avesse la cortesia di rispondere a interrogazioni firmate da tantissimi senatori, più volte sollecitate, che comportano gravissime lesioni degli interessi degli Italiani, non sarebbe male. In altre parole, si comporterebbe come un Governo di un Paese democratico, anziché come quello che ormai è diventato.

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