Interventi straordinari per la conservazione come ente ospedaliero, il riordino e il risanamento economico dell’Ente Ordine Mauriziano

Intervento in Aula, come relatore, per l’illustrazione del decreto-legge

Signor Presidente,

il presente decreto-legge reca interventi straordinari a favore dell’Ente Ordine Mauriziano di Torino, tutelato dalla XIV Disposizione transitoria e finale della Costituzione la quale afferma che l’Ordine è conservato quale ente ospedaliero.

Nel corso degli anni, tale Ente – che, oltre all’attività ospedaliera, svolge anche attività di culto e di beneficenza – ha accumulato debiti ingenti, che hanno raggiunto la somma ragguardevole di 350 milioni di euro. Nel contempo, si è sviluppata una dinamica perversa perché le notizie che si andavano diffondendo sul preoccupante aumento della massa debitoria totale hanno indotto i creditori a iniziare azioni esecutive: pignoramento presso terzi e immobiliare.

D’altra parte, il tesoriere dell’Ordine è stato indotto a ridurre le anticipazioni di cassa, nonché a sospendere le erogazioni dei finanziamenti già deliberati. Questa situazione ha determinato la conseguenza che alcuni beni destinati alla vendita per il ripianamento del disavanzo sono stati pignorati, vanificando così la possibilità di procedere all’alienazione, che avrebbe potuto determinare il saldo di alcuni di questi debiti.

Inoltre, anche le entrate correnti – come il finanziamento sanitario proveniente dalla Regione Piemonte – venivano decurtate dai numerosi pignoramenti, risultando così non più sufficienti a garantire il pagamento delle forniture di materiale sanitario, indispensabili al funzionamento delle strutture sanitarie, e rendendo altresì difficile il pagamento degli stipendi al personale dipendente, il cui numero in anni recenti era stato fortemente aumentato – anche con compensi decisamente al di sopra della media dei soggetti con pari requisiti di altre strutture ospedaliere del Piemonte.

Di fronte a questa gravissima situazione, sulla base di un Protocollo di intesa già approvato tra l’Ordine Mauriziano e la Regione Piemonte, la Regione stessa si è impegnata al rilancio dell’Ente attraverso l’erogazione di un contributo straordinario di 50 milioni di euro e ha siglato un’apposita Convenzione con la quale viene confermato un finanziamento annuale di 120 milioni di euro dal 2003 al 2006.

Questo, tuttavia, non è sufficiente a determinare il risanamento dell’Ente. Dopo approfondita valutazione, il Governo che – va ricordato – aveva a suo tempo nominato un commissario straordinario per porre sotto controllo il debito, ha deciso di porre mano alla questione con il decreto-legge la cui conversione in legge stiamo esaminando.

Questo decreto-legge prevede all’articolo 1 che l’Ente Ordine Mauriziano venga conservato – secondo quanto prescrive la Costituzione – come ente ospedaliero fino alla data di entrata in vigore della legge con la quale la Regione Piemonte ne disciplinerà la natura giuridica e l’inserimento nell’Ordinamento giuridico della Regione.

L’articolo 2 prevede la costituzione della Fondazione Mauriziana, alla quale verrà affidato il patrimonio attualmente detenuto dall’Ordine stesso. La Fondazione avrà il compito di vendere i beni, che potranno essere alienati rispettando le norme vigenti a tutela sia dei beni artistici che culturali, in modo da consentire il funzionamento degli ospedali. Questa Fondazione verrà regolata da uno Statuto che sarà approvato con decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e con il Ministro delle Attività culturali.

L’articolo 3 concerne provvedimenti urgenti per il risanamento dell’Ordine stesso, volti a rinviare di ventiquattro mesi le azioni esecutive intraprese nei confronti della Fondazione, le procedure esecutive pendenti e i pignoramenti, nonché a bloccare la produzione di interessi e la valutazione monetaria dei debiti insoluti alla data di entrata in vigore del decreto. Esso indica, poi, le procedure attraverso le quali il legale rappresentante della Fondazione assume le funzioni di Commissario straordinario e provvede alle necessità di risanamento dell’ente stesso.

L’articolo 4 riguarda l’entrata in vigore del provvedimento.

Preannuncio, in conclusione, che sono stati in parte già approvati in Commissione – e in parte verranno presentati per l’esame dell’Aula – alcuni emendamenti per migliorare taluni punti del testo al nostro esame, che resta però, nella sostanza, quello attuale.

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