IRAN. MALAN (FI): AFFARI CON PASDARAN INCORAGGIATI DA GOVERNO ITALIANO

“Le decine di manifestanti iraniani uccisi, le centinaia di arresti, le minacce di intervento diretto da parte dell’Esercito per reprimere le proteste dovrebbero portare a un ripensamento sullo stanziamento di 120 milioni di euro per tutelare gli investimenti in Iran, inserito dal Governo nella legge di bilancio all’articolo 32, ora trasformatosi nei commi 260-266. I miei numerosi emendamenti per porre rimedio a tale inaccettabile misura sono stati tutti respinti – da quello che proponeva di usare il denaro per un bonus da 250 euro a ogni nuovo nato a quello per escludere dalla tutela le attività economiche che coinvolgessero, anche indirettamente, i pasdaran che – proprio in queste ore – lanciano le minacce più pesanti contro i giovani che chiedono più benessere e più libertà. Anche quest’ultimo è stato respinto dalla Maggioranza, conformemente al parere del Governo.

Pensare che il Governo italiano sta incoraggiando investimenti che renderanno ancora più potenti i pasdaran – presenti in ogni settore della vita economica del proprio Paese – e finanziatori del terrorismo negli altri, è veramente agghiacciante. Il Presidente Trump ha dichiarato di pensare a sanzioni che colpiscano i pasdaran e non la generalità della popolazione, ma il Governo del PD fa proprio il contrario, e la presunta opposizione del M5S tace, coerentemente con le parole di grande apprezzamento di Beppe Grillo per il regime di Teheran. In particolare, di quanto esso – a suo dire – tutela le donne, costrette a velo obbligatorio e discriminante in ogni settore della società”.

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