ITALIA-CINA, INTOLLERABILI PREPOTENZE SU POMPILI

“È del tutto intollerabile che il funzionario di un’ambasciata straniera si comporti da padrone prepotente al Quirinale. L’aggressione verbale di Yang Han, capo ufficio stampa dell’ambasciata di Pechino a Roma, alla giornalista del Foglio Giulia Pompili nella casa del Capo dello Stato è una cosa che non si era mai vista neppure nei giorni più neri nella nostra storia e la dice lunga sui risultati della politica servile del governo italiano nei confronti della Repubblica Popolare Cinese. Trovo anche sinistramente significativo il silenzio di troppi sulla vicenda, dato anche il fastidio che molti esponenti di governo mostrano nei confronti della libera stampa. Una donna garbata intimidita da un uomo potente che approfitta del suo ruolo non suscita reazioni? Che sarebbe successo se l’aggressore fosse stato dell’ambasciata di un altro paese, meno gradito all’esecutivo? Spero che l’ambasciatore di Cina, Li Ruiyu, prenda provvedimenti, visto che escludo lo faccia questo governo nel timore di irritarlo, e dimostri che si è trattata dell’intemperanza di un singolo e non di un atto politico deliberato.”

 

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