La Stampa: “Tre domande a Lucio Malan (FI)”

“E’ una legge incostituzionale e discriminatoria alla rovescia”

Senatore Lucio Malan, lei che è un esponente considerato “liberal” di Forza Italia, che ne pensa delle unioni civili per gay?

“Se parliamo del testo del renzianissimo senatore Marcucci, io non sono assolutamente d’accordo. Primo, perché non ci sono i soldi per finanziare le pensioni di reversibilità. Secondo, perché può dare luogo ad abusi, dando vita a unioni civili di convenienza. Terzo, c’è una discriminazione verso le coppie eterosessuali, che non possono stringere questa unione light. Infine, è incostituzionale perché, se i diritti sono di fatto gli stessi, si estende il matrimonio anche fuori dalla coppia uomo-donna che, secondo la Corte Costituzionale, è quella intesa dalla Carta”.

Ma, ad esempio, si stabilisce l’impossibilità di adottare…

“Se si guarda bene, di fatto c’è anche l’adozione. Ma c’è l’ipocrisia di non chiamarla così”.

Insomma, per voi sarebbe come un matrimonio.

“E’ un attacco di carattere economico alla famiglia. Chiamiamo le cose col loro nome: si chiama unione civile una cosa che, in realtà, è il matrimonio gay”.

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