L’Aula approva l’ordine del giorno che impegna il Governo a valutare di fare il decreto correttivo sulla geografia giudiziaria. Il Governo intende farlo?

Intervento in Aula sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari

Signor Presidente,

oggi l’Aula ha approvato, con voto ampiamente maggioritario, l’ordine del giorno che impegna il Governo – sia pure con formula attenuata – a valutare di fare il decreto correttivo sulla geografia giudiziaria. Altri due ordini del giorno sono stati approvati in Commissione. In precedenza, nella scorsa legislatura, c’era stato un parere delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato.

Ebbene, Signor Presidente, io le chiedo non formalmente di sollecitare il Governo – e, più precisamente, il Ministero della Giustizia – a dare una risposta. È dal 15 giugno che era promessa una risposta su questo decreto correttivo. Il Governo può anche rispondere di no; ciò vorrebbe dire andare contro la volontà del Senato e della Camera, contro il buonsenso, contro l’idea di risparmio, ma può anche teoricamente rispondere di no. Però deve rispondere. Sarebbe normale buona educazione se anche fosse un passante o un Cittadino qualsiasi che chiede qualcosa; qui, oltre alla buona educazione che dovrebbe essere dovuta anche nel rapporto con un singolo Cittadino, c’è la volontà del Senato. Il Ministro risponda se questo decreto lo fa o non lo fa. Se non lo fa entro pochi giorni, è come se non lo facesse perché, poi, ci sono i trenta giorni per il parere delle Commissioni e il Senato non può essere preso in giro.

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