“L’agghiacciante lettera di Riccardo Cristiano ai <<cari amici in Palestina>> non può essere considerato un episodio trascurabile, ma è indice di un atteggiamento anti-ebraico ben diffuso in certa Sinistra italiana – come testimonia la compiaciuta citazione dei più vergognosi scritti anti-ebraici di Marx da parte di Valentino Parlato sul Manifesto di domenica.
Di fronte al mostruoso episodio di Ramallah (l’omicidio di prigionieri inermi, per di più perpetrato allo scopo di esasperare le tensioni fra palestinesi e israeliani), il corrispondente di quella che si definisce <<emittente ufficiale italiana>> sente il bisogno di <<congratularsi>> ed assicurare, sembra di capire, che se quelle immagini le avesse riprese la RAI, sarebbero state prontamente censurate.
Questo la dice lunga sull’attendibilità di certi giornalisti. Ma è anche un sintomo di quell’atteggiamento anti-semita, o meglio anti-ebraico, di certa Sinistra italiana, muta di fronte alle 70 sinagoghe danneggiate da estremisti islamici in Francia, e acriticamente schierata contro Israele tutte le volte che sorgano contrasti in Medio Oriente – come ben si è visto da certe prese di posizione di D’Alema e dei partiti comunisti di Cossutta e Bertinotti”.
