EMISSIONI CO2. MALAN (PdL): BERLUSCONI RAGIONEVOLE, UE DOGMATICA

“Il Presidente del Consiglio Berlusconi ha fatto benissimo a chiedere di rinegoziare le quote di emissione di anidride carbonica, e male fa la UE a considerare le proprie decisioni come dogmi non soggetti ad alcuna possibilità di modificazione di fronte a nulla.

Le politiche europee su questo tema sono velleitarie e irragionevoli e, con il grimaldello dell’ambiente, entrano in decisioni di politica energetica che sono di competenza degli Stati membri. Forniscono a temibili concorrenti economici come Cina e India un ulteriore enorme vantaggio di competitività, mentre persino il Presidente Obama per ora non è andato oltre a misure per limitare gli enormi sprechi energetici, e di ratificare il Protocollo di Kyoto il Congresso di Washington neppure parla.

Ancora più irragionevole è che nell’ambito europeo non si tenga conto del fatto che ridurre le emissioni rispetto alla fine del secolo scorso è costosissimo per l’Italia che da tempo usa tecnologie efficienti, mentre è facilissimo per i Paesi dell’Est – inclusa l’ex Germania orientale – dove l’inefficienza era enorme.

E tutto questo si basa su tesi scientifiche fortemente controverse, sulle quali centinaia di scienziati hanno espresso forte scetticismo”.

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