ELEZIONI AMMINISTRATIVE. MALAN (PdL): PRIMA CERTEZZA? DOPPIO TURNO È FALLITO

“Il primo dato certo del voto amministrativo è che gli Italiani non vogliono il doppio turno. Come quasi sempre in passato, il vincitore del ballottaggio prenderà meno voti di quelli presi al primo turno non solo dal più votato, ma anche dal secondo.

È il segno inequivocabile del fallimento di questo strumento, che vorrebbe evitare sindaci e presidenti di Provincia eletti da una minoranza, mentre ottiene il risultato opposto. Del resto, il doppio turno fu inventato dal Parlamento nel 1993 a seguito di un referendum che proponeva tutt’altro, e per pochi voti non fu cancellato nel nuovo referendum del 1995.

Solleciterò la messa in discussione del mio disegno di legge che pone fine a questa anomalia, che tra l’altro costa almeno 120 milioni ogni cinque anni.

Sono tre le principali ragioni per questo disegno di legge:

  1. fino ad ora, generalmente il vincitore del secondo turno prende meno voti del vincitore del primo turno e spesso meno del secondo più votato;
  2. il secondo turno è stato introdotto con il pretesto di applicare un referendum che però non parlava di doppio turno;
  3. il doppio turno ci costa in media almeno 24 milioni all’anno.
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