DECRETI-LEGGE. MALAN (FI): CAOS È COLPA GOVERNO E PD

“Il richiamo del Capo dello Stato sul caos nei decreti legge, ben più che ai regolamenti e al presidente del Senato, andrebbe rivolto al Governo, che vara decreti gravemente eterogenei fin dall’inizio e poi presenta, di solito con la firma di senatori e deputati e non con la propria, le più svariate proposte emendative – come ad esempio la norma sulle slot machines. Si tratta di una prassi già usata nel passato, ma che sotto gli esecutivi Monti e Letta, proprio quelli apertamente sostenuti dal Quirinale, è diventata quasi la regola – a cominciare dal famigerato ‘salva Italia’.

In secondo luogo c’è la responsabilità della Maggioranza governativa a guida PD, che non riesce a tenere una linea definita. I governi Berlusconi, e persino il Prodi 2 con la sua risicatissima maggioranza, sono riusciti a portare alla conversione decreti ben più difficili del ‘salva Roma’ senza incidenti o gravi snaturamenti. I dilettanti allo sbaraglio dell’era Renzi, invece, prima approvano, poi strillano allo scandalo per ciò che hanno approvato – come sulle slot machines o sugli affitti d’oro.

Non mi pare accettabile che oggi si voglia ulteriormente comprimere la possibilità del Parlamento di intervenire sui decreti legge solo perché il Governo è gradito a qualcuno. Piuttosto andrebbe detto qualcosa sul regolamento della Camera, dove può succedere che passino quattro giorni per licenziare un provvedimento una volta posta la fiducia mentre al Senato bastano poche ore. In realtà, perché una democrazia funzioni, ciascuno si deve assumere le proprie responsabilità politiche, cosa che Governo e PD non hanno fatto”.

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