PD. MALAN (FI): CANDIDATURA BERLUSCONI E DEMOCRAZIA MOTIVI DI PAURA

“Le reazioni di troppi esponenti del PD all’annuncio della possibile candidatura di Silvio Berlusconi dimostrano la paura di perdere le elezioni nonostante l’appoggio dei media, le fantasiose promesse di Renzi, e la persecuzione giudiziaria del leader dei moderati italiani. Del resto, nessun esponente del PD, né di altri partiti, ha mai neppure avvicinato il numero di preferenze di Berlusconi alle elezioni europee, che hanno superato in totale i 10 milioni.

Più in generale, sembra che essi vogliano restringere il più possibile gli spazi democratici: dal leader avversario messo fuori dal Senato violando ogni regola, alla Giunta della Regione Piemonte fatta cadere nonostante abbia vinto le elezioni; dalla frenesia nell’abolire non il Senato e le Province ma solo le relative elezioni, riservando la scelta a consessi chiusi, all’aver portato per la quarta volta in 16 anni un loro esponente a Palazzo Chigi senza che fosse candidato a quel ruolo. In questo c’è una notevole e preoccupante coerenza. E pensare che si chiama ‘partito democratico’. Del resto, i sussidiari definivano le dittature comuniste dell’Est europeo repubbliche democratico-popolari“.

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