IRAN. MALAN (PdL): USA E UE ACCOLGANO I RIFUGIATI IN IRAQ

Gli Stati Uniti e l’Unione europea accolgano sul loro territorio i rifugiati della resistenza iraniana in Iraq: è l’appello lanciato da Lucio Malan (Pdl), segretario di Presidenza del Senato, oggi a Parigi per un convegno internazionale del Consiglio nazionale della resistenza iraniana.

I Mujaheddin del popolo, gruppo di oppositori al regime teocratico di Teheran, hanno accettato di lasciare Camp Ashraf – che era stato attribuito loro da Saddam Hussein – per spostarsi temporaneamente a Camp Liberty, una base americana in disuso vicino a Baghdad, in attesa di lasciare il Paese. L’ultimatum imposto dalle autorità irachene per il trasferimento dei rifugiati, a cui è stato riconosciuto asilo politico, è “fine aprile”, ha spiegato Malan, sottolineando tuttavia che a “Camp Liberty non ci sono ancora le strutture adeguate” per ospitare in modo “dignitoso e sicuro” i 3.400 membri della resistenza iraniana. “Non assicurare condizioni adeguate ai profughi iraniani sarebbe una sconfitta gravissima per tutta la comunita’ internazionale”, avverte il senatore del PdL.

Malan chiede anche alla comunità internazionale, alle Nazioni Unite, agli Stati Uniti e all’Unione europea, di pensare ad accogliere i profughi della resistenza iraniana sul loro territorio, visto “che non possono tornare in Iran”. Nel frattempo, aggiunge, bisogna fare in modo che Camp Liberty abbia strutture adeguate per riceverli tutti. L’operazione rientra nel quadro di un accordo concluso tra l’ONU e l’Iraq il 25 dicembre, dopo intensi negoziati, che prevede il trasferimento dei 3400 mujaheddin verso Camp Liberty, nell’ambito di un processo che dovrebbe portarli a lasciare il Paese. Il Governo del primo ministro sciita Nuri al Maliki, vicino a Teheran, auspicava da tempo di chiudere campo Ashraf, controllato dai Mujaheddin del popolo iraniano, sottolineando di non poter più tollerare questa enclave sul suo territorio.

 

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