PAR CONDICIO. MALAN (FI): NOSTRA PROPOSTA È LA LEGGE DEL GOVERNO CIAMPI

“L’Onorevole Giulietti, visto che è portavoce dell’associazione ‘Articolo 21’, potrebbe fare la fatica di leggere l’articolo della Costituzione al quale credevo si ispirasse. Scoprirebbe che dice <<Tutti hanno diritto di di manifestare liberamente il proprio pensiero, con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione>>. Non c’è scritto <<tutti quelli che Giulietti autorizza>>, e non c’è scritto <<ogni mezzo di diffusione che non sia la televisione>>.

Dovrebbe spiegare come l’articolo 21 sia compatibile con la legge-bavaglio che impedisce a chiunque di far trasmettere il proprio pensiero politico, a meno che non gli venga gentilmente concesso da chi gestisce le trasmissioni televisive. Probabilmente, si riferisce a un articolo del codice penale sovietico con cui ha più dimestichezza.

Quanto alla mia bozza di legge che definisce insultante, ricordo che sulla televisione – l’unica cosa che a Giulietti interessa – ricalca quasi alla lettera la legge 515 del 1993 approvata su impulso del Governo Ciampi”.

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