Emendamento Malan per l’equiparazione alle Forze Armate della struttura “Stay Behind”

Dopo 15 anni dallo scioglimento dell’organizzazione paramilitare, con un emendamento alla Finanziaria, il senatore Lucio Malan ne chiede il formale riconoscimento.

In particolare, il senatore azzurro propone che l’appartenenza alla struttura ‘Stay Behind’ venga “certificata dalla Presidenza del Consiglio in conformita’ alla proposta del Servizio per le informazioni e la sicurezza militare (Sismi)”. Non solo. L’emendamento a firma Malan prevede anche che, “con decreto del ministro della Difesa”, venga approvato “il modello di distintivo onorifico che il personale militare interno, gia’ appartenente alla struttura Stay Behind e attualmente in servizio nelle Forze Armate dello Stato, ha facolta’ di portare sull’uniforme”.

Cossiga: “Grato a Malan per emendamento su Gladio. ‘Stay Behind’ nata contro rischio invasione sovietica, non contro Partiti Italiani”

“Sono grato al senatore Lucio Malan per l’emendamento presentato per il riconoscimento sul piano dell’associazionismo militare di ‘Stay Behind Net italiana’, ramo nazionale della ‘Stay Behind dell’Alleanza atlantica’, avente come fine non quello – come la disinformazione ha voluto far credere – di combattere partiti politici o di ostacolarne l’ascesa, ma di prepararsi con esercitazioni e apprestamenti di installazioni e adeguati armamenti e strumenti di telecomunicazioni in caso di attacco, invasione e di occupazione da parte dell’Unione Sovietica e di altri Stati del Patto di Varsavia.

Invasione che era un’ipotesi per contrastare la quale, ritenendola possibile e probabile, fu stipulata l’Alleanza atlantica e costituita la NATO – che fu alla fine accettata anche dal Partito comunista italiano e giudicata nella famosa dichiarazione di Enrico Berlinguer del 1976 a Giampaolo Pansa pubblicata sul Corriere della sera un <<utile ombrello per garantire l’autonomia del PCI rispetto all’URSS>> – come e’ bene dimostrato dai piani di attacco e di occupazione che furono trasmessi dai nuovi Governi democratici degli Stati dell’Est.

‘Stay Behind’ era un’organizzazione apprestata anche per esfiltrare, in caso di occupazione, gli elementi che sarebbero stati certamente catturati dal KGB e dal GRU nonche’ dai servizi di sicurezza del ‘nuovo Governo patriottico’ italiano che era nei piani dell’Unione Sovietica costituire non appena fosse stata assicurata ad esso una sufficiente base territoriale.

Invito il presidente del Consiglio dei ministri e il ministro dell’Economia e delle Finanze a voler accettare questo emendamento. E mi auguro che gli amici del centrosinistra – certamente gli ex democristiani della Margherita nelle cui file militano ex esponenti di rilievo di Gladio – e anche gli amici dello SDI – dato che gli ex partigiani socialisti costituiscono una delle componenti piu’ importanti di Gladio stessa – e gli stessi post-comunisti dei DS vogliano votare a favore di questo emendamento, per dimostrare che anche per essi la Guerra fredda e’ definitivamente conclusa”.

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