REFERENDUM ACQUA. MALAN: IL “SÌ” È AI COSTI POLITICA

2.6 milioni ai comitati, 200 per seggi, poi le municipalizzate

“La vittoria del ‘Sì’ darebbe una forte spinta ai famosi costi della politica. Intanto, il conseguimento del quorum porterebbe 2.585 milioni nelle casse dei referendari, per la legge 157 del 1999. Per i seggi, le schede e connessi, i referendum – nell’insieme – costano circa 200 milioni, ma l’unica somma di cui si sono preoccupati i referendari sono stati i 9 milioni che si sarebbero risparmiati con un accorpamento (che i Governi di centrosinistra non hanno mai fatto).

Ma il costo maggiore sarebbe il ritorno al monopolio delle municipalizzate – non solo sull’acqua, ma anche sulla raccolta rifiuti e sui trasporti locali – con le migliaia di assunzioni clientelari e le nomine politiche dei dirigenti”.

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