RIFORME ISTITUZIONALI. MALAN (PdL): MIO DDL PER PRESIDENZIALISMO ALL’AMERICANA È ATTUALE PIÙ CHE MAI

“Non ho dubbi che il sistema americano sia il migliore. È generalmente definito presidenziale, ma si qualifica anche come sistema della divisione e dei bilanciamento dei poteri, della responsabilità.

Un anno fa, ho scritto nella relazione del disegno di legge:

‘La Costituzione approvata dagli Stati Uniti nel 1787, e ratificata nel 1788, è tutt’oggi in vigore con poche e istituzionalmente marginali modifiche. 220 anni in cui quella Nazione ha visto gli Stati che la costituiscono passare da 13 a 50, la superficie aumentare di oltre 10 volte, la popolazione di quasi 100 volte. Una Costituzione sopravvissuta a un’invasione straniera, una secessione di mezza Nazione e una conseguente guerra civile totale di quattro anni, due guerre mondiali, mutazioni abissali nell’economia e nella situazione mondiale. Una Carta che ha funzionato quando quella Unione era del tutto trascurabile a livello internazionale e quando è diventata la principale potenza del mondo, quando la provenienza dei suoi cittadini era in gran parte omogenea e quando essi sono diventati un insieme di tutte le etnie del mondo. Un sistema che ha visto un succedersi ininterrotto di 56 elezioni presidenziali e 111 elezioni parlamentari, che ha assorbito senza traumi istituzionali l’assassinio di quattro presidenti, la morte di altri tre per cause naturali, e diversi tentativi di messa in stato di accusa del presidente – in un caso culminata con le sue dimissioni dopo che il vice presidente eletto era stato costretto anch’egli alle dimissioni’.

 

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