REFERENDUM RIFORME ISTITUZIONALI. MALAN (FI): CHITI CONFERMA MAI PIÙ RIFORME

“Annunciando l’intenzione di alzare a due terzi la maggioranza necessaria per cambiare la Costituzione, il Ministro Chiti conferma autorevolmente che una vittoria del ‘No’ sarebbe la pietra tombale di ogni possibilità di riforma.

Ci sono voluti 25 anni per approvare una riforma con la maggioranza semplice: con i due terzi diventerebbe impossibile, anche perché il centrosinistra è per la conservazione di tutto, compresa la loro sgangherata riscrittura del Titolo Quinto nel 2001.

Con enorme sfacciataggine, poi, il Ministro diessino propone cose che sono nella nostra riforma: potere di nomina e revoca dei Ministri in mano al Premier, statuto dell’Opposizione, riduzione dei parlamentari, Senato delle autonomie. Ma, intanto, pretende che i cittadini votino ‘No’ proprio a quelle modifiche.

Poi, per restare fedele alla linea dell’Unione, aggiunge alle consuete favole sui venti sistemi sanitari una balla colossale dicendo: ‘se per ipotesi nell’ottobre del 2015 ci fossero elezioni anticipate, la riduzione dei parlamentari neppure ci sarebbe’. Naturalmente non è vero: la riduzione potrebbe avvenire anche parecchio prima. Infatti, se si rivotasse l’anno prossimo – come sarebbe logico, vista l’inconsistenza numerica e politica della maggioranza al Senato – la riduzione avverrebbe già nel 2012 o, per la Camera, prima ancora in caso di scioglimento anticipato anche nella prossima legislatura”.

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