AZIONE “LOTTA STUDENTESCA”. MALAN (PdL): USO CROCIFISSO PER BLITZ VIOLENTO È VILIPENDIO

“La Procura della Repubblica di Roma dovrebbe valutare se, nell’azione degli esponenti di Lotta Studentesca presso la sede del Partito Radicale, non si configuri il reato di cui all’articolo 404 del codice penale, denominato ‘offesa a confessione religiosa mediante vilipendio o danneggiamento di cose che formino oggetto di culto’.

Indipendentemente da come la si pensi sulla questione del crocifisso nelle scuole, è chiaro che esso non può essere usato come strumento di azioni violente, anche se definite dimostrative. Anche le confessioni cristiane che non fanno uso dell’immagine di Cristo crocifisso, e persino coloro per i quali Gesù di Nazaret fu solo un profeta o un semplice predicatore, non possono che sentirsi offesi dall’uso violento dell’immagine di chi praticò e diffuse la fratellanza e l’amore per il prossimo”.

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