Disegno di legge Malan, Stracquadanio e Possa per una copertura mediatica a favore dei diritti umani in Cina durante i Giochi olimpici di Pechino

Una “Operazione Verità Olimpica” pe ricordare, in occasione della trasmissione televisiva dei Giochi, le numerose e quotidiane violazioni dei diritti umani in Cina

I senatori di Forza Italia Lucio Malan, Giorgio Stracquadanio e Guido Possa hanno annunciato la presentazione di un disegno di legge per ricordare, durante le Olimpiadi di Pechino, le violazioni dei diritti umani in Cina.

Disegno di legge “Disposizioni per un’azione a favore dei diritti umani in occasione dei Giochi della XXIX Olimpiade di Pechino”

Nel merito, i tre parlamentari hanno dichiarato:

 “Durante le trasmissioni riguardanti le Olimpiadi di Pechino dovranno essere mostrate in sovrimpressione notizie sulle gravi e costanti violazioni dei diritti umani in atto in Cina, e in particolare in Tibet. Dovranno anche essere messi in onda servizi più ampi che illustrino la gravità della situazione. Il Garante avrà il compito di prendere provvedimenti contro coloro che non adempiono all’obbligo.

Questo, in sintesi, è il contenuto del disegno di legge che presentiamo al Senato e per il quale chiederemo l’appoggio di tutti i colleghi. Lo presentiamo oggi, 25 aprile, perché riteniamo che il miglior modo di celebrare la liberazione dell’Italia sia battersi per la libertà di chi ne è privato.

Senza un deciso intervento, le Olimpiadi di Pechino 2008 e la loro copertura televisiva sono potenzialmente la più grande operazione di propaganda mai messa in atto a favore di un regime totalitario.

Secondo le organizzazioni internazionali che si occupano di diritti umani, dal momento dell’assegnazione dei Giochi alla Capitale cinese, la situazione in tutta la Cina è significativamente peggiorata e le principali libertà sancite dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite sono costantemente e gravemente limitate. In certi casi questo avviene per ragioni legate alle Olimpiadi, come gli sfratti di massa per costruire le strutture per l’atteso evento. Il Tibet continua a essere oggetto di particolare oppressione. Vi sono inoltre pesanti responsabilità del Governo di Pechino anche nell’immensa tragedia del Darfur, dove si contano duecentomila vittime tra la popolazione, centinaia di villaggi distrutti e due milioni di profughi”

Non possiamo neppure dimenticare quanto avvenne a Berlino nel 1936, quando le Olimpiadi portarono da una parte un effimero e ingannevole ammorbidimento della durezza del regime nazista, dall’altra un vasto e durevole beneficio d’immagine e prestigio per Adolf Hitler, che se ne servì con astuzia nella preparazione della guerra e dello sterminio degli ebrei d’Europa.

Consapevoli di questo quadro, è normale pensare a un boicottaggio come autorevoli voci internazionali propongono. Tuttavia, alcune considerazioni inducono a proporre altre soluzioni:

– lo sport, e le Olimpiadi in particolare, devono unire e non dividere;

– l’obiettivo da colpire sono le violazioni dei diritti umani, non gli atleti e gli appassionati che desiderano vedere le gare;

– la storia delle precedenti Olimpiadi boicottate ci dice che tutti ricordano le imprese dei vincitori e ignorano il sacrificio degli assenti.

Memori della Storia, non possiamo restare indifferenti. L’alternativa al boicottaggio e all’indifferenza è partecipare e informare. È la “Operazione Verità Olimpica”. Proporremo l’iniziativa a tutti i colleghi senatori e a tutti i Parlamenti democratici”.

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