Quanto anacronistico sarebbe tenere fuori dall’Italia – ma liberissimi di circolare nel resto dell’Europa – due persone colpevoli soltanto della loro genealogia

In quest’Italia ormai matura, è giusto che tutti, anche gli ultimi Cittadini privati di un diritto proprio di tutti gli altri, possano sentirsi pienamente Italiani, orgogliosi di esserlo al pari di tutti gli altri

Intervento in Aula per dichiarazione di voto sulla Legge costituzionale per la cessazione degli effetti dei commi primo e secondo della XIII disposizione transitoria e finale della Costituzione

Signor Presidente, Colleghi senatori,

il Gruppo Forza Italia voterà a favore del disegno di legge costituzionale che, dopo 56 anni, consentirà ai discendenti maschi di casa Savoia il rientro in Italia. Degli otto disegni di legge unificati nel testo che oggi votiamo, ben tre, infatti, sono stati presentati da senatori di Forza Italia anche in precedenti legislature: i senatori Schifani e Pastore, il senatore Greco, il senatore Costa.

Riteniamo il nostro voto innanzitutto doveroso. Le nostre istituzioni sono ormai salde, hanno superato con successo difficoltà vere e concrete nei decenni passati. Ne cito solo tre: le tensioni interne della guerra fredda, il periodo del terrorismo, lo sconquasso di Tangentopoli – ma ce ne sarebbero molte altre. Mantenere il primo e il secondo comma della XIII disposizione transitoria e finale della Costituzione rischierebbe di rimanere, in realtà, l’ultimo segno di debolezza delle nostre istituzioni repubblicane, anche perché ormai è una norma rivolta a Cittadini che nulla ebbero a che fare con le buie pagine della Storia nazionale – che parecchi Colleghi hanno citato – che spinsero i Costituenti a votare quella disposizione.

Noi oggi non abroghiamo tale disposizione ma ne dichiariamo esauriti gli effetti, proprio perché la Storia non si cancella ma anzi si ricorda e si studia liberamente per comprenderla meglio. Se la si comprende, si riconosce anche quanto anacronistico sia ormai, nell’Europa di Schengen, nell’Europa che si sta dotando di una Carta fondamentale, tenere fuori dall’Italia – ma liberissimi di circolare nel resto dell’Europa – due persone colpevoli soltanto della loro genealogia.

Pertanto, riteniamo particolarmente importante il voto dell’intero Parlamento, oggi che l’Italia ha sperimentato con successo l’alternanza di coalizioni di Governo, dettata dal Popolo sovrano nell’ambito di una salda democrazia, oggi che l’Italia è protagonista della costituzione e della costruzione dell’Europa, protagonista dell’allargamento della NATO che a fine mese vedrà una tappa importantissima con la firma di un documento congiunto con la Russia.

In quest’Italia ormai matura, è giusto che tutti, anche gli ultimi Cittadini privati di un diritto proprio di tutti gli altri, possano sentirsi pienamente Italiani, orgogliosi di esserlo al pari di tutti gli altri.

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