REFERENDUM. MALAN (FI): RENZISMO E USA SONO AGLI ANTIPODI

“L’On. Renato Brunetta riferisce che, ora, Matteo Renzi e i suoi seguaci, dopo avere sostenuto Hillary Clinton in modo scomposto e inappropriato, vogliono far credere che le loro orrende riforme sono nello spirito dell’onda popolare che ha eletto Donald Trump.

Ovviamente, nulla di più falso. Il sistema USA ha tre caposaldi: la legittimazione popolare – sia dell’Esecutivo sia del Parlamento – attraverso l’elezione diretta, il principio dei controlli e bilanciamenti (‘checks and balances’) fra i poteri, e le autonomie territoriali. Renzi, invece, ha rifiutato anche solo di prendere in esame l’elezione diretta del Capo del Governo o dello Stato, vuole togliere l’elezione del Senato dalle mani dei cittadini, abolire ogni bilanciamento al potere del Governo e accentrare ogni potere a Roma. Del resto, negli Stati Uniti non potrebbe accadere che qualcuno, mai eletto ad alcuna carica nazionale, diventi Capo del Governo.

Quanto a Trump, è stato eletto anche per reazione popolare all’appoggio pressoché unanime dei grandi mezzi di comunicazione alla sua avversaria – quegli stessi mezzi di comunicazione, a volte proprio con gli stessi nomi, che in Italia sono al servizio di Renzi”.

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