UNESCO. MALAN (FI): DA GENTILONI UNA DIFESA GROTTESCA

Questa mozione non è come le altre

“Il gioco delle parti tra il Presidente del Consiglio e il Ministro degli Esteri sul vergognoso voto dell’Italia e le bugie connesse sono penosi per il nostro Paese, che si trova rappresentato così male nelle sedi internazionali.

Se questa mozione, come dicono sia Renzi sia Gentiloni, era uguale alle altre, come mai tutti – leader palestinesi inclusi – ne parlino, positivamente o negativamente, come di una novità? Chi credono di prendere in giro? Il testo che l’Italia ha ‘automaticamente’ lasciato passare per la prima volta cancella del tutto la denominazione ‘Muro Occidentale’ usata dagli Ebrei, lasciando unicamente il nome ‘Buraq Plaza’ derivante da un racconto post-coranico. L’anno scorso, il nome Muro Occidentale era citato tre volte. Se questo non fa alcuna differenza per il Ministro Gentiloni, significa che è totalmente inadeguato a guidare la diplomazia italiana. Sarebbe come accettare che Roma, in un documento internazionale, fosse citata unicamente in arabo e come luogo sacro islamico.

Incredibile, poi, che attribuisca all’Italia il merito del cambiamento di opinione di Francia e Svezia, non certo dovuto al nostro voto ‘in automatico’ ma alla cancellazione della denominazione ebraica, che Gentiloni finge di non capire o non capisce. In ogni caso, queste cose deve venirle a dire in Senato, dove chiediamo da una settimana che il Governo riferisca in merito. Invece – mutismo totale. Solo dopo che Renzi ha parlato, con otto giorni di ritardo, abbiamo sentito le parole del Ministro.

L’unica nota positiva è la promessa di un cambio di atteggiamento l’anno prossimo. Ma le promesse di questo Governo e di chi lo guida sono un pessimo augurio. Israele deve ‘stare sereno’ per ben più alte ragioni – che il nostro Governo non può comprendere – ma non certo per queste parole vaghe e contraddittorie”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email