VENEZUELA, MALAN (FI): NOI PER LIBERTÀ, GOVERNO INCORAGGIA MADURO

“La chiarezza della posizione espressa da Silvio Berlusconi sul Venezuela evidenzia l’ambiguità, le bugie e le ipocrisie del Governo italiano. Forza Italia, al Parlamento Europeo con Antonio Tajani e tutti i nostri eurodeputati, al Senato, alla Camera, e ora con il nostro leader Berlusconi, è per la svolta di libertà e chiediamo che a Caracas si applichi la Costituzione vigente. Nel Governo, invece, si va dalle ormai consuete dichiarazioni apertamente pro-Maduro di parecchi esponenti del M5S alla ostentata equidistanza tra il dittatore e la gente oppressa sostenuta da Conte e Moavero Milanese, fino alla condanna contro ‘il comunista Maduro’ di Matteo Salvini qualche giorno fa. Una gran confusione. Dunque, ciò che conta sono i voti e le posizioni ufficiali: ebbene, l’Italia ha impedito all’Unione Europea di prendere una posizione comune a livello di governi, al Parlamento Europeo M5S e Lega non hanno votato la risoluzione comune, e al Senato Governo e maggioranza uniti hanno impedito di votare sull’argomento. È poi incredibile che il vicepremier Di Maio dica che l’Italia non riconosce Maduro. Gli ambasciatori di altri paesi, come Usa e i grandi stati europei, hanno davvero disconosciuto Maduro in favore di Juan Guaidò, il nostro – al pari dei colleghi cinese, cubano e iraniano – resta accreditato presso Maduro. Quella di Di Maio è una palese e grave menzogna. Oggi il sottosegretario agli esteri Ricardo Merlo dice che per l’Italia Maduro è illegittimo. Lo è forse per lui, non per l’Italia. Se si riconosce che le elezioni presidenziali del giugno scorso sono state una farsa, come fa la larga maggioranza della comunità internazionale, non si può che riconoscere Juan Guaidò come presidente provvisorio in vista di elezioni democratiche, come specificamente prevede la costituzione venezuelana quando non c’è un presidente legittimo. Per il dittatore Maduro avere un importante membro dell’Unione Europea che – di fatto – è dalla sua parte, è insperato ossigeno politico e un incoraggiamento a continuare la sua spietata repressione, le cui raccapriccianti immagini continuano a filtrare anche da noi.”

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