TAV, BASTA PAROLE E OSCURI BARATTI, ORA FATTI E TRASPARENZA

“Da otto mesi il ministro Toninelli parla dell’analisi costi-benefici su Tav e altre grandi opere indispensabili all’Italia. Già a luglio, rispondendo a un’interrogazione di Forza Italia, diceva che l’analisi era quasi pronta. È sempre più chiaro che lo studio non ha alcuna serietà e serve solo a guadagnare tempo. La realtà è che tutto è bloccato da trattative sottobanco, foriere di chissà quali compromessi all’interno del M5S e tra il M5S e la Lega. In ballo ci sarà qualche posto di sottogoverno o alla Rai da spartire, o un ruolo ufficiale a Di Battista per consentirgli di raccontare ancora menzogne come quella sui costi del Tav, e chissà cos’altro. Nel frattempo, anche la modifica della legittima difesa è bloccata, così come la commissione d’inchiesta sulle banche o sugli orrori del Forteto. Il governo dell’antipolitica subordina totalmente l’interesse del Paese a meschini compromessi e baratti, tutti rigorosamente portati avanti in segreto e non alla luce del sole nel Parlamento, che infatti odiano e vorrebbero esautorare come ha fatto Maduro in Venezuela.”

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