1 maggio: Malan (FI), in Rai su Ddl Zan informazione a senso unico

“Con il pretesto della disputa tra dirigenti Rai e Fedez, il ‘servizio pubblico’ ha ulteriormente messo in atto disinformazione ovvero informazione a senso unico sul Ddl Zan. Il signor Fedez ha potuto dire quel che gli pare per cinque minuti senza alcun contraddittorio e anche sfoggiare un marchio commerciale. Gratis? I vertici di Rai Tre gli hanno fatto un ulteriore regalo negando l’evidenza di un tentativo di sindacare sul contenuto di quanto il rapper avrebbe detto, senza avere il coraggio di dire che per la legge della par condicio, fortissimamente voluta dalla sinistra nel 2000, in televisione ‘è assicurata parita’ di condizioni nell’esposizione di opinioni e posizioni politiche’, cosa che non avviene sul DdlZan. E così, dopo gli insulti della signora Littizzetto al senatore Pillon, arrivano gli attacchi personali del promotore delle Satan Shoes a Ostellari, intimidazione per chiunque osi dire che chi picchia un gay è già oggi giustamente punito e che il Ddl Zan punisce le opinioni e impone l’indottrinamento LGBT nelle scuole. Il risultato è che il servizio pubblico, anche nelle sintesi di suoi telegiornali, fa assurgere a coraggioso difensore della tolleranza e del rispetto, colui che si è distinto per esibizioni di blasfemia, in particolare su Gesù, e versi come: ‘Mi interessa che Tiziano Ferro abbia fatto outing/ ora so che ha mangiato più würstel che crauti/‘Sono Tiziano, non è che me lo ficchi?’. Questo sarebbe l’eroe del rispetto per i gay?”.

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