In memoria di Franco Marini

Signor Presidente, Franco Marini è stato uno dei grandi protagonisti della vita politica del nostro Paese per decenni e, prima ancora, un’importantissima figura del sindacalismo italiano.

In tutti i suoi anni di attività e in tutti i suoi impegni è riuscito a mantenere uniti diversi aspetti ed è stato capace di costruire già nel sindacato e poi nella sua vita politica grandi relazioni internazionali, eppure profondamente legato alla sua terra. È stato un uomo di Stato di altissimo prestigio che ha raggiunto le massime cariche della Repubblica e, allo stesso tempo, alpino tra gli alpini, che si trovava a suo agio fra la gente comune nelle più varie circostanze. La più alta carica rivestita è stata quella di Presidente del Senato in una legislatura estremamente difficile, forse la più difficile. Ci furono contestazioni persino in sede di elezione del Presidente, con delle schede contestate in ragione dell’uso di espressioni diverse. Inoltre, in quella legislatura la maggioranza si reggeva su pochissimi voti ogni votazione era una sorta di battaglia. Ci furono polemiche anche aspre, ma Franco Marini seppe farsi apprezzare sia dalla parte che l’aveva espresso, alla quale egli profondamente apparteneva, sia dall’altra parte, mostrando capacità di comprendere le ragioni altrui e una grandissima capacità e senso delle istituzioni.

La sua Presidenza, forse proprio perché svoltasi in un periodo così difficile, è stata così tanto apprezzata dalle parti che cinque anni dopo il centrodestra (in particolare noi, che all’epoca eravamo Il Popolo della Libertà e oggi Forza Italia) lo votò convintamente nel 2013 per le elezioni del Presidente della Repubblica. (Applausi).

In quella circostanza – ricordiamolo – ebbe meno voti di quelli necessari, ma più voti di parecchi altri Presidenti della Repubblica che pure furono eletti. In quella fase erano richiesti infatti due terzi e non la maggioranza assoluta, come invece è avvenuto in seguito; credo che questo sia stato un grande e concreto riconoscimento. È stato ricordato anche qui che non tutti, anche dalla sua parte, lo sostennero; noi lo facemmo con convinzione.

Ora che, come dicono gli Alpini dei loro caduti, è andato avanti, noi vogliamo esprimere gratitudine a Franco Marini per il suo impegno civile, per la sua grande umanità, per la sua capacità di avere forti convinzioni e idee ben precise, che ha sostenuto con coerenza e coraggio, ma anche la curiosità di conoscere e di comprendere le idee degli altri, di saper apprezzare le persone al di là dello schieramento in cui sono. Io credo che siano virtù fondamentali per una politica che vuole costruire più che distruggere, unire piuttosto che dividere. Virtù che oggi sono particolarmente necessarie per la fase politica che viviamo.

Rivolgo pertanto veramente un grande grazie a Franco Marini per tutto quello che ha fatto nelle Istituzioni e, personalmente, per la sua amicizia.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email