IntelligoNews: “Unioni civili, Malan (FI): Non faremo i verdiniani cattolici. Alfano decida: o valori non negoziabili o poltrona”

“Non faremo i verdiniani cattolici. FI dice ‘no’ a un matrimonio sotto falso nome e ‘no’ alle adozioni”. Lucio Malan, senatore forzista, ribadisce il concetto nell’intervista a Intelligonews dopo il vertice – fallito – tra Renzi e Alfano sulle unioni civili. Il suo è un j’accuse rivolto al Premier, che dice ‘libertà di coscienza’ e poi, al Senato, “il PD si accinge a portare in Aula un testo non passato in Commissione col sostegno dei 5S creando, di fatto, una nuova Maggioranza”. Stoccata anche a NCD, che deve capire “se la priorità è stare al Governo o, invece, sono i valori non negoziabili”.

Con il ‘tana liberi tutti’ di Renzi, ovvero libertà di coscienza, FI rischia di diventare la stampella del Premier? In pratica, sarete i “verdiniani cattolici”?

«Cattolici io personalmente lo escludo, verdiniani cattolici lo escludo due volte. La posizione di FI è stata ribadita in questi minuti – tra gli altri, da me – e cioè: ‘no’ all’equiparazione al matrimonio e ‘no’ alle adozioni. Fuori da questi due punti c’è una serie di posizioni personali, ma i punti fermi di FI sono quelli che ho appena citato; per cui, nessuna possibilità di fare da stampella o dare aiuti e aiutini a un testo come il ddl Cirinnà, che è un vero e proprio matrimonio sotto falso nome, con l’adozione e l’incentivazione all’utero in affitto».

Renzi dice ‘libertà di coscienza’ e, in questo modo, offre un alibi a NCD qualora la legge dovesse passare con tanto di stepchild adoption e reversibilità della pensione – che sono i due punti controversi. NCD, secondo Lei, dovrebbe sollevare un problema di permanenza nel Governo?

«Primo punto: non mi fido della libertà di coscienza di Renzi, perché dirà ‘libertà di coscienza’ all’esterno ma, all’interno della Maggioranza, darà i suoi diktat; della serie: se vuoi avere una speranza di essere ricandidato, devi votare come ti dico io. Secondo punto: vorrei sapere da Renzi se la libertà di coscienza vale anche per Zanda che, con il sostegno dei M5S, vuole portare il provvedimento in Aula senza che sia passato dal voto della Commissione. Una mossa che, già solo dal punto di vista politico, è devastante perché crea una nuova Maggioranza. Ecco, vorrei sapere come si concilia la libertà di coscienza di Renzi con quello che, se accadrà veramente, si configura come un atto di forza alla Terminator».

A quel punto, NCD dovrebbe dovrebbe uscire dal Governo?

«Bisogna capire quali sono le priorità per NCD, cioè se è prioritaria la permanenza al Governo oppure i principi non negoziabili. Dovrebbe essere proprio NCD a porsi la domanda di che senso abbia l’uscita di Renzi: se c’è libertà di coscienza, perché mai il PD si accinge a portare la legge in Aula? E vorrei sapere da Alfano come commenta le parole di Zanda che, dopo il vertice di ieri tra il ministro dell’Interno e il Premier, ha dichiarato che, se non c’è accordo, bisogna andare subito in Aula».

Lei come voterà? E, secondo le Sue previsioni, quanti in FI voteranno contro e quanti a favore?

«Io, a un testo come il ddl Cirinnà che sancisce il matrimonio sotto falso nome tra omosessuali e le adozioni, voto ‘no’. E credo che la stragrande maggioranza dei senatori del mio Partito farà lo stesso – anche perché è la posizione, chiara e netta, di Forza Italia. Se qualcuno voterà a favore, lo farà a titolo personale».

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