CINA. MALAN (FI): DILIBERTO STUDI LA STORIA. BERLUSCONI HA RAGIONE

“Berlusconi ha detto la semplice verità, citando accuratamente un fatto storico. Mentre Diliberto conferma che solo chi non conosce la storia o è in malafede può essere comunista.

A pagina 460 dell’edizione italiana del ‘Libro nero del comunismo’ c’è scritto che nel 1960, all’epoca della scellerata collettivizzazione forzata dell’agricoltura cinese, nell’ambito dell’atroce repressione contro i contadini che si ribellavano vi erano ‘torture sistematiche su migliaia di detenuti, bambini uccisi, messi a bollire e poi utilizzati come concime’.

Potrà interessare l’onorevole Diliberto, il quale probabilmente non lo sa, che in quell’anno il Partito comunista cinese contribuì al fondo diretto da Mosca che serviva a finanziare il PCI – come continuava a farlo quando lui vi si iscriverà pochi anni dopo.

Nessuno ha mai saputo smentire l’accuratezza del ‘Libro nero’, anzi, quando uscì D’Alema disse che si trattava di cose risapute. Diliberto potrebbe chiedergli qualche chiarimento e avere un minimo di rispetto per le vittime innocenti del comunismo”.

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