COSTI POLITICA. MALAN (PdL): BASTA ESEMPIO PARLAMENTARI, SI FACCIA SUL SERIO

“Di fronte alla riduzione del prodotto interno e alla manovra severa che attende l’Italia, i parlamentari non si tireranno certo indietro sui tagli alla loro indennità. Ma dovremo esigere che il nostro non sia solo un buon esempio che lascia il tempo che trova.

Dopo il taglio del 10% delle indennità con la Finanziaria del Governo Berlusconi nel 2006, il Governo Prodi le ha bloccate per cinque anni. Ma, nel frattempo, abbiamo visto i nostri buoni esempi ampiamente vanificati per il lievitare delle spese per certi grand commis, alti papaveri, direttori galattici, mega consulenti eletti da nessuno e non tutti così capaci e onesti – come si legge in questi giorni.

Si potrebbe, ad esempio, tagliare del 10% la parte che supera gli 80mila euro lordi per tutti i dipendenti e i consulenti pagati con il denaro pubblico. Il risultato sui parlamentari sarebbe il medesimo, ma stavolta ci sarebbe un risparmio vero per il contribuente. E non bisognerà fermarsi per questioni di diritti acquisiti, altrimenti è solo fumo negli occhi. Se il nostro esempio serve a fare questo, sono certo che il taglio non solo lo voteremo, ma lo voteremo anche volentieri – specialmente se inseriamo meccanismi per tagliare sopratutto agli assenteisti”.

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