A seguito della seduta di audizione del ministro Paola Severino nella Commissione Giustizia del Senato, il senatore Lucio Malan (PdL), ha dichiarato: “L’intera commissione ha espresso stupore e disappunto per la decisione del Governo di andare contro il parere delle commissioni di Senato e Camera.
Personalmente, ho rilevato che l’intero Piemonte è stato fortemente penalizzato e che, in particolare, la soppressione di Pinerolo va contro la legge delega. Ho chiesto ragione del fatto che addirittura la relazione ministeriale allegata al decreto dice che si intende <<impedire accorpamenti di tribunali sub-provinciali alle 5 grandi aree metropolitane>> – tra cui Torino – e decongestionare quelli centrali di quelle aree, e poi il decreto fa il contrario, sopprimendo Pinerolo e riversando nuovo lavoro su Torino.
Ho altresì anticipato le possibili risposte, sulla base di quanto il ministro ha detto alla Camera, facendo presente che: non è vero che, se rimane Pinerolo, Torino resterebbe troppo piccolo; il fatto che non potrebbero esserci tre tribunali nella stessa Provincia è risibile e contrario alla delega; è vero invece che nel decreto, così come approvato, non viene sgravato per nulla Torino. Ho sottolineato che a favore del mantenimento di Pinerolo si sono pronunciati anche il consiglio giudiziario di Torino e la Procura di Torino.
Infine – premettendo che è necessario il mantenimento anche di Ivrea – ho chiesto perché nella scelta è comunque stata privilegiata quest’ultima sede, più piccola di Pinerolo per circondario, per abitanti, e per strutture.
Anche il capogruppo PdL in Commissione, il senatore Franco Mugnai, ha stigmatizzato l’atteggiamento del Governo per quanto riguarda i tribunali metropolitani, affermando che sussistono profili di illegittimità costituzionale e che, in tutta questa riforma, i risparmi sono piccoli e dubbi mentre i costi aggiuntivi non sono neppure stati valutati ma saranno ingenti”.
