SENATO, COMMISSIONE DIFESA. MALAN (FI): MENAPACE CONTRO LE FORZE ARMATE IN QUANTO TALI

“Le opinioni della senatrice Brisca Menapace sono tutte legittime. Il punto è che mi pare siano in grave contrasto con ciò che persino la maggioranza dell’Unione afferma di sostenere in materia di difesa.

Se la senatrice nega di aver detto quanto riportato da Libero, non può negare quanto da lei scritto in innumerevoli articoli nei quali, con decennale coerenza, ha sempre sostenuto il disarmo unilaterale, la incostituzionalità di tutte le missioni militari italiane all’estero a cominciare a quella in Libano del 1982 e, recentemente, che a causa della missione in Iraq il Governo italiano era colpevole di assassinio e che occorre organizzare la diserzione dei soldati in missione <<che si trovano a far parte di una fabbrica di massacri>>.

Rendo omaggio alla militanza della collega nella Resistenza, ma osservo che è curioso che chi ha contribuito alla guerra di Liberazione abbia anche scritto e ripetuto che ogni guerra è un crimine. Quanto al suo atteggiamento nei confronti della lotta armata dei tempi delle Brigate Rosse, ho riportato quanto da lei detto. Di esservi stata contraria ‘non per motivi etici, ma perché convinta che perdi sempre quando fai queste azioni’ (dal sito di Fuori Registro).

Queste parole, che siano espresse da una donna o da un uomo, non cambiano le mie opinioni. Ben venga una donna alla commissione Difesa, ma non chi è contro le Forze Armate in quanto tali. A meno che questa non sia la posizione del Governo Prodi, nel qual caso il problema non è certo la signora sottotenente Menapace”.

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