Scuola elementare di Rorà: si decide la soppressione solo perché, temporaneamente, ci sono solo sei bambini

Il Comune incentiva le giovani coppie a rimanere ma ha un solo scuolabus

Interrogazione al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Premesso che:

con nota del 5 aprile 2011 il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale (UST) di Torino ha confermato che a partire dall’anno scolastico 2011/2012 la scuola elementare di Rorà (provincia di Torino) verrà soppressa, in considerazione del fatto che sono previsti solo sei iscritti;

il Comune di Rorà si troverebbe nell’impossibilità di provvedere al trasporto, in quanto dispone di un solo scuolabus per gli iscritti dalla scuola materna alle scuole superiori, con orari diversi, una distanza dal plesso scolastico più vicino percorribile in circa mezz’ora, su una strada che nell’inverno dell’anno scorso ha visto ben 27 nevicate;

a causa della vastità del territorio del Comune, i bambini affrontano già un viaggio non breve per raggiungere la fermata dello scuolabus;

l’unico negozio aperto nel Comune rischia la chiusura per la cessazione della fornitura dei generi alimentari per il servizio mensa;

nei prossimi tre anni i potenziali alunni della scuola elementare di Rorà passeranno da sei ad undici;

l’Amministrazione di Rorà ha sempre garantito con proprie risorse e con la partecipazione della Regione Piemonte la presenza di un insegnante di sostegno per assicurare una compresenza con l’insegnate titolare e il tempo pieno, e ha sempre sostenuto tutti gli oneri per fornire gratuitamente sia la mensa scolastica sia i trasporti e consentire agli alunni di partecipare ad attività varie e gite scolastiche, con piena soddisfazione da parte dei genitori degli alunni;

negli scorsi anni il Comune ha attivato varie forme di incentivi per incrementare la residenza stabile di giovani coppie, sotto forma di consistenti contributi per trasloco, nascita figli, acquisto o ristrutturazione di immobili, eccetera;

gli effetti di tale iniziativa saranno vani se verranno a mancare dei servizi essenziali quali la scuola e il negozio alimentare;

sono molti i provvedimenti e gli strumenti approvati in favore della montagna e dei Comuni montani, che però restano lettera morta se viene a mancare un servizio fondamentale come la scuola,

si chiede si sapere:

se il Ministro in indirizzo ritenga che si possa soprassedere alla soppressione della scuola elementare di Rorà, in considerazione della mancanza solo temporanea di un numero adeguato di alunni;

in che modo dovrebbe regolarsi il Comune per il trasporto degli alunni, non essendo certamente possibile l’acquisto e la gestione di un secondo autobus.

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