Tempi: “UNAR chiede di accreditare come ente di formazione il Circolo Mario Mieli (autore favorevole a pedofilia e pederastia)”

«Può un Circolo intitolato a un intellettuale radicalmente contrario alla famiglia, che inneggiava apertamente e ripetutamente alla pedofilia e alla pederastia, diventare ente di formazione presso il Ministero dell’Istruzione? Quale contributo può dare a docenti, studenti e famiglie? Quale influenza ha avuto su importanti documenti governativi, destinati anche alle scuole?». È quello che chiedono i senatori Carlo Giovanardi (AP), Lucio Malan (FI), Maurizio Gasparri (FI) e Roberto Formigoni (AP) in un’ampia e documentata interpellanza al Ministro dell’Istruzione Giannini e al Presidente del Consiglio Renzi, in quanto referente del Dipartimento Pari Opportunità. […]

Malan aggiunge: «A proposito di Mario Mieli, tempo fa mi è giunta la segnalazione di una frase del suo libro principale, Elementi di critica omosessuale, in cui afferma in modo inequivocabile che lui e coloro che condividono le sue idee, denominati “checche rivoluzionarie”, possono fare l’amore con i bambini – che, se non condizionati negativamente dalle famiglie, hanno una grande carica erotica. Ho pensato a una affermazione paradossale, provocatoria per quanto disgustosa, che viene spiegata dal contesto come tale. Mi sono letto il libro del Mieli e ho, purtroppo, constatato che l’affermazione è pienamente coerente con tutto il resto. La sua teoria è che la grande anormalità è l’essere eterosessuali e che per natura non lo si è ma lo si diventa, perché condizionati dalla famiglia attraverso ciò che lui chiama “educastrazione”. La pedofilia o pederastia è dunque un modo per emancipare i piccoli da questi condizionamenti. Mieli, che arriva al punto da giudicare negativo che i padri non abbiano attività erotica con i figli e le madri con le figlie, affermando che la religione nasce da questa negativa repressione, conclude la sua opera esortando non solo alla tolleranza, ma alla sperimentazione attiva di tutte le pratiche sessuali estreme – incluso sadismo, necrofilia, coprofagia, pederastia e zooerastia. Quale apporto ci si aspetta presso il Ministero dell’Istruzione da chi si ispira a questo signore?».

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