UNESCO. MALAN (FI): ITALIA VOTI CONTRO L’ODIO ANTI-ISRAELE

“Oggi all’Unesco ci sarà un secondo voto sulla risoluzione riguardante il Monte del Tempio di Gerusalemme. Un inaspettata prova d’appello per la dignità del Governo italiano che, la settimana scorsa, ha fatto esprimere una sconcertante astensione su un documento in cui si trovano le stesse tesi delle organizzazioni estremiste e terroristiche – le quali, infatti, hanno espresso soddisfazione, negando i legami dell’ebraismo e del cristianesimo con il Monte del Tempio citato in inglese solo come ‘Al-Aqṣa Mosque/Al-Ḥaram Al-Sharif’. L’incredibile voto dell’Italia ha agevolato l’approvazione di un tale obbrobrio, nel quale si pone in nulla che Antico e Nuovo Testamento citino centinaia di volte quel luogo, frequentato da Gesù e dai suoi discepoli sei secoli prima della nascita dell’Islam. Ancora oggi sono visibili alcuni gradini che essi percorrevano per recarsi nel Tempio ebraico edificato sei secoli prima, nello stesso luogo dove sorse 2900 anni fa il tempio di Salomone.

Negare il legame tra il Monte del Tempio e l’ebraismo e il cristianesimo è un falso storico, un falso culturale e un incoraggiamento all’odio anti-Israele e al terrorismo islamico che non accetta neppure l’idea di una pacifica convivenza, una strizzata d’occhio al regime di Teheran che ha più volte proclamato di voler distruggere lo Stato ebraico. La sicurezza di Israele, che Matteo Renzi nel suo discorso alla Knesset affermò essere anche ‘la nostra sicurezza’, è minata alla base da questa ideologia. Altri Stati membri della UE e gli Stati Uniti hanno votato contro. Astenersi su questa risoluzione è come astenersi sulle leggi razziali del 1938. Oggi c’è la possibilità di un riscatto. Spero che il Governo la colga”.

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